Sunday Sep 05

Flash mob in biblioteca

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Sfogliando i quotidiani come ogni mattina, mentre il mio sguardo vagava perso tra titoloni sulla dilagante crisi economica, sociale e ormai politica in cui versa l’Italia (e non solo, si direbbe infatti in ottima compagnia…mal comune mezzo gaudio?sigh!) un piccolo trafiletto ha catturato il mio interesse, sicuramente di parte, su una singolare forma di protesta attuata dai cittadini americani all’interno delle biblioteche pubbliche e private contro i tagli previsti dal loro governo. La nuova frontiera della protesta da parte del mondo culturale sembrerebbe essere infatti il Flash Mob. Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita di breve durata per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari.

Questo è proprio quello che è successo in diverse biblioteche degli Stati Uniti per poter protestare contro i tagli che costringeranno molte di esse a chiudere. Questa particolare forma di protesta è stata scelta per far capire al governo che le biblioteche pubbliche locali sono una risorsa e che godono della stessa popolarità "nascosta" dei "divi" della musica del cinema. E che "tagliare" questa risorsa significa impoverire, anche in termini di creatività e cultura, il popolo americano.

Incuriosita ho ricercato nel web altre manifestazioni simili e stupita ho scoperto che questa forma di protesta è stata praticata anche da una biblioteca italiana o meglio dagli utenti di una biblioteca pubblica di Caserta che datisi appuntamento all’esterno della struttura hanno dato vita ad un flash mob leggendo ad alta voce brani tratti da libri e questo per poter far sentire la loro voce sulla chiusura della stessa biblioteca che li privava di un luogo di studio, di cultura, di informazione. L’esempio di Caserta sembra non essere l’unico,girovagando sempre nel web ho infatti rintracciato un video in cui si riprende proprio un flash mob girato all’interno della Salaborsa di Bologna.

Biblioteche aperte ad ogni forma di manifestazione dunque…direi che è davvero interssante!